Yoga Nidra – sessione di aprile

//Yoga Nidra – sessione di aprile

Quando ho iniziato a praticare la Meditazione Angelica ho avuto modo di appurare che lo Yoga Nidra è una pratica che aiuta le persone a rilassarsi e di conseguenza entrare in uno stato meditativo con più facilità, soprattutto se non hanno mai avuto esperienza di meditazione.

Per questo motivo l’ho introdotto una volta al mese come pratica propedeutica o di accompagnamento alle sessioni di Angel’s Whisper che conduco regolarmente.

Yoga Nidra ha un procedimento di accesso estremamente preciso fatto da specifiche fasi in successione:

  1. Introduzione, preparazione e rilassamento fisico;
  2. Individuazione del proprio Sankalpa;
  3. Rotazione della coscienza e consapevolezza del respiro:
  4. Risveglio di sensazioni ed emozioni;
  5. Visualizzazione;
  6. Innesto finale del Sankalpa e risveglio

Lo Yoga Nidra si pratica sdraiati a terra. E’ importante trovare una posizione comoda, coprirsi per mantenere il corpo caldo e avere lo stomaco vuoto almeno da due ore.

In questa prima fase e per tutta la pratica è fondamentale rimanere immobili. Lo stato di immobilità durante lo Yoga Nidra porta il ritiro dei sensi. L’eliminazione degli input sensoriali provenienti dal corpo consente alle nostre capacità ricettive di essere attive su un solo canale, quello uditivo che segue la voce dell’insegnante e porta ad una maggiore capacità di spostare l’attenzione mentale sull’elemento che ci viene richiesto.

L’insegnante chiederà di formulare il Sankalpa o risoluzione. E’ la nostra direzione. La meta a cui ci prefiggiamo di arrivare. Può riguardare qualsiasi aspetto della nostra vita: lasciare un’ abitudine dannosa, dimagrire, indirizzare la nostra vita verso un percorso positivo.

Dovremmo lasciare che la nostra risoluzione affiori spontaneamente in noi durante la fase di rilassamento.

Attraverso la consapevolezza di parti specifiche del nostro corpo attiviamo il rilassamento profondo. In questa fase molti dolori possono risvegliarsi; erano già presenti in noi solo che il nostro cervello non li registrava più. Queste tensioni riaffiorano per poi dissolversi.

Successivamente vengono evocate sensazioni ed emozioni opposte (ad esempio caldo/freddo- dolore/piacere) allo scopo di stimolare il nostro sistema nervoso a non identificarsi con esse.

Nella fase di visualizzazione guidata accediamo al nostro subconscio utilizzando lo stato di sogno.

Prima del risveglio e prima che il corpo si muova richiamiamo ancora una volta il Sankalpa.

La metodologia di applicazione dello Yoga Nidra è stata sistematizzata per la prima volta da Swami Satyananda Saraswati, allievo di Swami Sivananda Saraswati.

Il prossimo appuntamento in programma è per martedì 19 marzo, ore 20,30 presso Leitmotiv Academy – Via dei Sabelli 88/C.

Per informazioni o prenotazioni puoi contattarmi al 3313407645.

JK

2019-04-02T18:35:50+02:00