Una strada irta di ostacoli e pericoli – Parte II^

//Una strada irta di ostacoli e pericoli – Parte II^

UNA STRADA IRTA DI OSTACOLI E PERICOLI – Parte II^

Riprendiamo il nostro discorso svolgendo idealmente la mappa che abbiamo costruito attraverso la disamina delle 5 fasi del percorso sulla strada per la saggezza. Abbiamo determinato che la saggezza si acquisisce per fasi anche se è vero che una fase non prescinde dalla precedente. Guardando il suo insieme verrebbe voglia di affermare che, mantenendosi in linea con i comportamenti e le attitudini di ognuna di esse,  percorrendo il sentiero tracciato ogni praticante con il suo passo è impossibile non arrivare all’ultimo stadio della Saggezza.

Purtroppo non è così, per poter essere intrisi del miele della Verità occorre Impegno e Disciplina.

Molte persone considerano lo Yoga ed in particolare il Kundalini Yoga semplicemente come un mezzo per passare circa due ore in tranquillità cercando di togliersi di dosso lo stress accumulato nella giornata, se ne tornano a casa più leggere, tutte Rose e Fiori, ma passata la notte ricadono nella quotidianità di ogni giorno.

Considerando le due affermazioni: 

  • Impegno e Disciplina,
  • Rose e Fiori,

viene spontaneo rivolgersi una domanda:

Lo Yoga e più in particolare il Kundalini Yoga è per tutti?

La risposta è molto semplice: 

NO!

Il Kundalini Yoga e più in generale lo Yoga non è per tutti! Per praticarlo occorre avere il coraggio di guardarsi dentro, di riconoscere le proprie deficienze e più specificatamente la rabbia, l’orgoglio, le paure, i comportamenti compulsivi, ma questo solo attraverso un lavoro profondo di abbandono della propria egoità!

Coloro che non imboccano questo percorso non approdano a nulla, solo ad un beneficio momentaneo che lascia il tempo che trova.

Queste persone non considerano che comunque, nel momento della pratica, la tecnologia del Kundalini Yoga funziona anche se loro vivono l’attimo in uno strato di contrazione e non di espansione. Ciò crea ancora più desolazione nel momento in cui si ricade nella quotidianità di ogni giorno. 

È come iniziare ad attraversare un torrente, inizialmente ci si immerge fino alla cintola con entusiasmo poi, sentite le prime difficoltà nel procedere, si vuole tornare indietro. Allora ci si volta e si nota che la riva dalla quale siamo partiti è distante quasi quanto quella che era l’obiettivo ed a quel punto che fare?

Con coraggio, impegno, disciplina ed abbandono, poggiando bene i piedi, utilizzando ciò di cui siamo in possesso e dosando bene le energie siamo in grado di arrivare all’altra sponda e si apre il cuore alla gioia sapendo di aver esorcizzato la paura del futuro!

Contrariamente, ricadendo nelle paure ed insicurezze, dando fiducia solo alla propria egoità, ci si volta e si torna in fretta da dove si è partiti con il risultato di non aver fatto neanche un passo in avanti nella consapevolezza! 

Se vi sembra troppo duro questo commento sappiate che Yogi Bhajan descriveva l’insegnante di Kundalini Yoga come colui che si nutre a colazione dell’ego dei praticanti.

Vi lascio con una citazione di Yogi Bhajan: 

“Quando sei davanti ad un compito difficile …. comincia.”

Wahe Guru Singh

2018-10-29T16:51:38+00:00

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